Democrazia della marijuana

Il nome sulla rubrica dell’iPhone di Elaine è Guy. Come “tizio” o come nome proprio abbastanza generico da non attirare l’attenzione scorrendo verso il basso. Risponde sempre nello stesso modo: «Come va?», e fa molta attenzione a non ripetere l’indirizzo. Di solito taglia corto, dice: «Posso essere lì in un quarto d’ora, venti minuti, mezz’ora […]

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Mai un momento di noia

Velluto a coste, lo sguardo di un malinconico che medita furbizia, travestiti, pulsioni sessuali deviate e un cappello da strillone di due secoli fa. È qualcosa che si adatta bene al giallo/rosso/marrone di Brooklyn in autunno, ma anche all’inverno senza foglie e senza neve del midwest. È qualcosa che ha l’aria di venire dal basso […]

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