Storie di sante

Le mie finestre guardano un cortile sempre quieto, lontano da Manhattan e abbastanza appartato rispetto al chiasso delle grandi strade di Brooklyn. Ma la mia immaginazione si affaccia su una città che non esiste più. Ha smesso di esistere vent’anni fa, per lasciare spazio a un posto più educato. Gentile, che sa trattare con i […]

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L’ultimo editore romantico

Ventidue premi Pulitzer, tra i quali: John Berryman, Bernard Malamud, Michael Cunningham, John McPhee, Jeffrey Eugenides e Marilynne Robinson. Venticinque premi Nobel, tra i quali: Knut Hamsun, T.S. Elliot, Isaac Bashevis Singer e William Golding. Ventitré National Book Award , tra i quali: Jonathan Franzen, Tom Wolfe e Robert Lowell. Sono le placche e i […]

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Neri come noi

Alcuni fatti realmente accaduti: il dottor Albert Johnston si è laureato all’Università di Chicago nella metà degli anni Venti e ha trovato lavoro immediatamente come radiologo in un piccolo ospedale del New Hampshire. Dopo quasi vent’anni di professione e di partecipazione alla vita sociale come membro rispettato della comunità, assieme a sua moglie e ai […]

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City of girls

Ho una confessione da fare: non ho ancora letto Amori e disamori di Nathaniel P. (Einaudi, 2015 tradotto da Vincenzo Latronico) di Adelle Waldman e in genere nutro un leggero pregiudizio — involontario ma alimentato in parte dall’esperienza che come tale si fregia di notevoli eccezioni — verso i romanzi scritti da donne. Non in […]

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Storia della famiglia Singer

Ci sono storie che somigliano ai blocchi di marmo del tempio grande di Varsavia. Mastodontiche e stabili solo nei ricordi, in realtà sgretolate. Triturate e rase al suolo dal corso degli eventi. Sono storie che cominciano da qualche parte oltre il confine polacco all’epoca dello Zar, in uno Stetl di poche case fragili, costruite sulla […]

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Mai un momento di noia

Velluto a coste, lo sguardo di un malinconico che medita furbizia, travestiti, pulsioni sessuali deviate e un cappello da strillone di due secoli fa. È qualcosa che si adatta bene al giallo/rosso/marrone di Brooklyn in autunno, ma anche all’inverno senza foglie e senza neve del midwest. È qualcosa che ha l’aria di venire dal basso […]

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Il rinascimento dell’indipendenza

Alla voce “persone perfettamente adattate al proprio ambiente” ci metterei Emily Gould e Brooklyn. Non tutta Brooklyn, ma quella fetta trentenne, spiantata e bianca, in via di riappacificazione con se stessa e di correzione delle lacune sociali che la hanno relegata a “poco etnicamente interessante” per troppo tempo, ormai. Gould appartiene al fronte tatuato prima […]

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