In America si mangia male

Ci sono misteri sui quali è meglio non indagare. Uno di questi è il delicato equilibrio tra disgusto e fascinazione che gli italiani riservano al cibo da catena. Disgusto quando si tratta di consumarlo in Patria, dove resiste l’orgogliosa bandiera di una delle migliori cucine del mondo e sicuramente la più ricca. Fascinazione all’estero, dove, abbandonati i freni inibitori si lanciano al consumo sregolato di tutto il junk food che riescono a incrociare. Un po’ per diffidenza, un po’ per sano richiamo alla trasgressione. Gli Stati Uniti, poi, sono l’isola felice in cui il senso del gusto e della decenza vengono messi da parte con entusiasmo per inseguire il famoso — quanto incorretto — adagio: «In America si mangia male». No. In America si puòmangiare male più facilmente che in altre parti del mondo, ma, soprattutto ultimamente, è anche facile mangiare benissimo. Cosa che, per citare Gianni Mura nella sua guida al buon cibo Non c’è gusto (minimum fax, 2015), «Tutti dovrebbero avere la coscienza di fare».

[Continua a leggere su Linkiesta]

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...