Strenua difesa della madre ebrea

«Non sono Khaaleesi, madre dei draghi. Però sono tua madre», comincia in un articolo sul New Yorker di qualche settimana fa Heather Havrileski e non potrebbe esserci aggancio più adatto. Quella che segue è una lunga e piuttosto noiosa tirata di una madre nei confronti del figlio (o della figlia) disubbidiente. «Non sono Khaaleesi, ma mi devi dare retta lo stesso», è il succo. Havrileski sa una cosa che sanno altre migliaia di madri ebree — e per affinità elettiva, italiane di qualsiasi credo —: non è necessario essere una semi-divinità con una storia di vagabondaggi per il deserto in compagnia di popoli liberati dalla schiavitù e creature mitologiche per ottenere il rispetto dei propri figli. Basta esseremadri e applicare quella che Saul Bellow ha chiamato “autorità imprescindibile” e che per i nati dalla parte giusta della religione o del mondo rappresenta una condizione permanente. Che poi, a ben vedere, le madri ebree sono in effetti semi-divinità con alle spalle una storia di vagabondaggi per il deserto in compagnia di ex schiavi e creature mitologiche. Quindi, nessuna eccezione.

[Continua a leggere su Linkiesta]

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...